Descrizione

Difficoltà (scala CAI): E

Dislivello (positivo, negativo): +570m, -570m

Quota (min, max): 173 m, 515 m

Distanza: 9,6 km

Tempo di percorrenza: 4 h

Fondo: tratti di sentiero e strade sterrate

Partenza: Eremo della Pasquarella

Arrivo: Eremo della Pasquarella

Fonti d’acqua: assenti

Punti d’interesse: Eremo della Pasquarella, Scoglio del Salveregina, Torre Giannini, sito archeologico di Scoppieto

Parco/Sito Natura 2000: Valle del Tevere: Valle Pasquarella ITIT5220007

L'itinerario, ad anello, parte dall'Eremo della Pasquarella, davanti al quale c'è un ampio piazzale per il parcheggio. L'importante edificio religioso, risalente al secolo XI, ha come oggetto del culto un'immagine raffigurante i re Magi. Dal piazzale sottostante l'Eremo si attraversa il torrente e si imbocca un sentiero sulla sinistra che ne risale la sponda in direzione di Acqualoreto. La rupe in prossimità di questo tratto del percorso porta il nome di "Scoglio del Salveregina" in quanto, secondo un'antica leggenda, la Madonna, arrivata in Occidente dopo la morte del Figlio, avrebbe compiuto a cavallo un lungo balzo dalla sommità dello scoglio sino all'altro versante della gola. Gli abitanti della zona giurano che su di una pietra si possono vedere ancora i segni lasciati dagli zoccoli del cavallo durante il brusco atterraggio. Continuando il percorso si giunge nei pressi del Poggio della Sanità, da dove seguendo una silvopastorale si passa nelle vicinanze della Torre Giannini, non visitabile in quanto di proprietà privata. Si segue la strada imbrecciata in direzione di Morruzze, senza raggiungere il paese. Oltrepassati due casolari si prosegue andando a destra in lieve discesa. Questa parte del percorso ricalca l'antica via che metteva in collegamento Morruzze con Civitella, estremi possedimenti del Comune di Todi: in alcuni punti è ancora possibile riconoscere il lastricato originale. L'itinerario segue l'andamento delle pendici del Monte Cerrentino, diventando poi una strada realizzata per la manutenzione dell'acquedotto che la fiancheggia. Oltrepassati tre grandi tornanti che superano altrettanti fossi, si prende un non molto evidente sentiero sulla destra. A una successiva biforcazione il percorso prosegue a destra, in ripida discesa, a sinistra invece dopo pochi metri si giunge al sito degli scavi archeologici di Scoppieto, visitabili il sabato, la domenica e i festivi, dove sono stati riportati alla luce importanti reperti di età preromana e romana. Tornando al percorso si passerà nelle vicinanze del Fosso dell'Acquaviva, dove è presente una piccola forra adatta alla pratica del torrentismo, che offre alcuni tratti molto aperti, dai quali è possibile godere di suggestivi colpi d'occhio sull'Eremo della Pasquarella e sulle alte cascate incassate nelle pareti rocciose. Procedendo verso il Fosso della Pasquarella, in breve tempo, sempre sul sentiero, si raggiunge l'Eremo.

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