Descrizione

Difficoltà (scala CAI): E

Dislivello (positivo, negativo): +590m, -590m

Quota (min, max): 392 m, 644 m

Distanza: 9,5 km

Tempo di percorrenza: 3.45 h

Fondo: tratti di sentiero, strade sterrate e strade asfaltate

Partenza: Civitella del Lago

Arrivo: Civitella del Lago

Fonti d’acqua: assenti

Punti d’interesse: Civitella del Lago, edicola votiva San Sebastiano, voragine del Vorgozzo, Buche del Vento

Parco/Sito Natura 2000: Valle del Tevere: Laghi di Corbara – Alviano IT5220024 Valle Pasquarella ITIT5220007

Dal parcheggio del cimitero, posto poco fuori il centro abitato di Civitella del Lago, si prende la strada asfaltata lasciandosi alle spalle il paese. All'incrocio con l’edicola votiva dedicata a San Sebastiano si prosegue verso destra. Si continua sulla strada asfaltata per poche decine di metri quando sulla sinistra si prende una sterrata in salita nel bosco. Raggiunto il campo sportivo si prende in piano verso sinistra una strada agricola. Si cammina sotto i cavi dell'elettricità per poco più di 100 metri e poi ad una radura si prende in salita sulla destra una stradina dal fondo di calcare rossiccio e che procede rettilinea. Dopo un tratto di salita si scavalca una collina e si prosegue in discesa, fino a quando non si raggiunge una strada asfaltata. La si lambisce per pochi metri per prendere poi sulla sinistra la sterrata che costeggia un'area pic-nic e che procede senza particolari difficoltà e pendenze e dopo circa 20 minuti di cammino si giunge a una biforcazione con un tratto in salita il cui accesso è delimitato da una sbarra. Superata la sbarra ci si trova presto in un castagneto con dei caminetti e tavoli. Da lì sulla destra si vede un sentiero che si addentra nel bosco fitto. Poco dopo essere entrati si prende una traccia sulla sinistra in ripida salita. Giunti ad una piccolissima radura si continua verso destra e si raggiunge una balconata (con filo spinato da non oltrepassare) che si affaccia sulla voragine del Vorgozzo. Si torna indietro fino al castagneto e si prosegue in salita sulla strada precedentemente lasciata, fino ad arrivare ad un punto panoramico munito di panche e tavoli. Ora si scende per la strada più evidente a sinistra, si raggiunge una postazione per la caccia alla quaglia (riconoscibile per le siepi tagliate in maniera poco naturale) e si scende sulla destra su uno stretto fossetto serpeggiante. Si arriva ad una mulattiera più ampia che costeggia il Fosso dell’Elce Barile, si prende a sinistra e poco dopo si guada la confluenza del fosso con un altro torrente. Oltrepassato questo punto si prosegue tra due campi per circa 400 metri, sino a quando, sulla sinistra, prima di un oliveto, si scende per una sterrata. Si arriva sul fondo del fosso (guado nelle stagioni piovose) e si risale ripidamente dall'altra parte. Poco dopo sulla sinistra, proprio a ridosso della stradina, sono presenti le Buche del Vento, delle spaccature nella roccia che a seconda dell’ora della giornata, emettono un forte getto d’aria fredda oppure ne risucchiano dall’esterno. Si prosegue sulla via principale che si percorre per un lungo tratto, tra curve e saliscendi. Poco dopo esser passati sotto l'elettrodotto al bivio successivo si prende a destra, per ritrovarsi dopo poche centinaia di metri in campagna. SI raggiunge un incrocio dove proseguendo sulla destra si scenderebbe verso gli scavi della fornace romana di Scoppieto e all’Eremo della Pasquarella, mentre verso sinistra la strada riporta, dopo aver superato un’altra zona attrezzata per pic-nic, verso il punto di partenza.

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